Rally Colline di Romagna - "Tony" Antonio Fassina - Rally Colline di Romagna 1971-1985

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Rally Colline di Romagna - "Tony" Antonio Fassina

I protagonisti

"Tony"  Antonio Fassina
Pilota




 "Tony" Fassina nasce a Valdobbiadene, in provincia di Treviso. Affascinato dalle gesta del veneto Sandro Munari, debutta nel mondo del rally nel 1969, all'età di 24 anni, a bordo di un'Alfa Romeo 1750 nella Coppa Piave.
Nel 1970 passa alla Renault 8 Gordini e dal 1971 al 1974, alla Alpine-Renault. Proprio nel 1971, all'esordio con questa vettura, coglie il primo successo in carriera al Rally dei Monti Savonesi.
Il 1975 è l'anno del debutto sulla mitica Lancia Stratos, vettura molto potente, che si rivela adatta al suo stile di guida, permettendo di coniugare la spettacolarità ai risultati. La prima stagione con la Stratos si conclude nel migliore dei modi: Tony vince il Trofeo Rally Nazionali.

Nel 1976 bissa il successo dell'anno precedente laureandosi Campione Italiano Rally con la stessa vettura, mentre nei 2 anni successivi decide di correre con la Fiat 131 Abarth con la quale ottiene importanti piazzamenti.   


Abituato a vincere, nel 1979 ritorna a bordo della Lancia Stratos e conquista nuovamente il Campionato Italiano Rally. Sul finire della stagione Tony vince il Rally di San Remo, una delle prove più prestigiose del mondiale. Lui stesso definisce questo successo come il più bello: è il primo pilota 'non ufficiale' a conquistare una vittoria nella storia dei rally mondiali, lasciandosi alle spalle i migliori specialisti dei team ufficiali.
Il 1980 è l'anno del passaggio all'Opel Ascona 400, con la quale, nel 1981, coglie il suo quarto alloro nel Campionato Italiano Rally, portando alla prima affermazione a livello nazionale una vettura preparata da Conrero.
Nel 1982 con la medesima vettura ottiene la definitiva consacrazione a campione della specialità nel palcoscenico internazionale: Tony si laurea Campione Europeo Rally, vincendo alcune tra le più difficili gare del circuito europeo (Madeira, Ciprus e Costa Brava).
Nel 1983 accetta di partecipare ad un progetto ambizioso: collaborare con la scuderia Pro.Motor.Sport e l'amico preparatore Giuliano Michelotto allo sviluppo della Ferrari 308 Gruppo B, con l'obiettivo di raggiungere un livello di competitività tale da combattere per la vittoria finale contro lo squadrone ufficiale delle Lancia 037 Rally.

Grazie alle indicazioni fornite dal rallista di Valdobbiadene, il team riesce a trovare il set-up per sfruttare al massimo le nuove gomme, il potente motore a 32 valvole ed il cambio ad innesti frontali. Nelle gare della seconda parte della stagione Tony ottiene risultati di rilievo, ma il ritardo accusato nelle prime uscite stagionali risulta fatale per la conquista dell'ennesimo titolo nazionale.  


Nel 1984, conclusa l'annata precedente con propositi di ritiro, non perde l'occasione di salire sulla Lancia 037 al Rally Targa Florio, gara d'apertura della stagione. Guidando all'attacco per tutta la corsa, anche se al debutto con questa vettura, a dimostrazione della sua estrema duttilità, frutto del talento innato e dell'esperienza maturata sui campi di gara, ottiene la vittoria finale.
Questo è l'ultimo sigillo di una carriera ricca di successi: all'età di 38 anni, Tony Fassina si ritira dal mondo delle corse per dedicarsi a tempo pieno ad una nuova avventura come imprenditore nel settore dell'automobile. Un'avventura diventata successo che continua tuttora!

                                                                                                                                                 
*tratto da www.gruppofassina.it









"Tony" e il Colline...


 La prima volta che troviamo il nome di "Tony" nei nostri elenchi è in quello relativo alla classifica generale del 3° Trofeo Colline di Romagna del 1973. Partirà con il N° 4  con al fianco De Marco su Alpine Renault 1,8 della Giada Corse, si classificheranno al 1° posto assoluto della generale in 59'32" iscrivendo così per la prima volta il loro nome nell'Albo d'Oro della manifestazione
Nel
1974 è iscritto al rally e partirà con il N° 1 sulle portiere della sua Alpine 1,8 sempre con De Marco a fargli da navigatore, saranno costretti al ritiro durante il trasferimento tra la P.S. B Tredozio e la P.S. C Monte Colombo mentre erano al comando della gara.

Nel 1975 sempre in coppia con De Marco, però questa volta su Lancia Stratos 2400, partiranno con il N° 4 e mentre stavano disputando la solita gara d'attacco e si trovavano nelle prime posizioni saranno costretti al ritiro a causa della rottura di un fusello nella penultima prova, la Monte Colombo.   


Dopo due anni di assenza si ripresenterà nel
1978  in coppia con Scabini su una Fiat 131 Abarth del Jolly Club, partiranno con il N°1 ma purtroppo anche questa volta non riusciranno a vedere il traguardo, saranno costretti a ritirarsi nel corso della P.S. Q la Monte Romano mentre erano al 3° posto della classifica generale.
Nel 1979 ancora cambio di vettura, Tony salirà su quella Stratos del Jolly Club che gli permetterà anche di vincere il SanRemo mondiale, al Colline partirà con il N° 2 questa volta in coppia con Mannini, non avranno fortuna perchè si fermeranno nella P.S. D1 S. Maria in Castello.
Nel
1980 si passa al "tutto asfalto" e Tony si presenterà al via della decima edizione del rally con una Opel Ascona 400 preparata dal "mago" Conrero in coppia con "Rudy", avrà sulle fiancate il N° 1 che questa volta gli porterà fortuna, oppure non gli porterà sfortuna, fattostà che la coppia vincerà il rally in 2h29'36" .


  Nel 1981 sempre su Opel Ascona 400 della Conrero Squadra Corse e ancora in coppia con "Rudy" partiranno con il N° 1 e anche questa volta riusciranno con merito nell'impresa di vincere il Colline di Romagna in 2h43'23".
Il
1983 doveva segnare l'anno del ritorno di Tony Fassina al Colline di Romagna dopo un'anno di assenza, ma il pilota di Valdobbiadene pur essendo iscritto con il N°1 con la sua nuova Ferrari 308 Gtb della Pro Motor Sport, non sarà alla partenza della gara preferendo continuare i test non agonistici.
Si concludono così le partecipazioni di Tony al Colline di Romagna, non prima però di avere iscritto il suo nome come vincitore nell'albo d'oro per ben 3 volte!!!






"Tony" e i suoi ricordi del Colline......

"Delle Colline di Romagna ho dei ricordi meravigliosi, dall’arrivo in parata sul vialone di Castrocaro Terme nel 1980 con le prime tre Ascona 400, 1° io Tony , 2° Lucky, 3° Biason e con Virgilio Conrero che piangeva, agli amici che ci eravamo fatti  a Castrocaro, al primo anno che abbiamo usato un Cardio Frequenzimetro evoluto per tutta la gara e, al proposito, vorrei raccontarti quello che è successo con il Cardio Frequenzimetro .

Innanzitutto non pensavo che in prova speciale il cuore di un pilota potesse battere fino a 190 battiti, ne a 180 anche per il navigatore che non fa fatica ma solo tensione.  In una prova speciale del tuo rally io e Rudy abbiamo messo fuori dal manto stradale le due ruote di destra e poi recuperata la macchina per puro "culo" , successivamente nello sviluppo del tracciato del Cardio Frequenzimetro il medico ci ha chiesto cosa era successo perché si era accorto che c’era qualcosa che non andava, fortuna vuole che lo possiamo raccontare!

                                                                                                                                                       Ciao alla prossima."

                                                                                                                                            





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