Rally Colline di Romagna - Verini Maurizio - Rally Colline di Romagna 1971-1985

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Rally Colline di Romagna - Verini Maurizio

I protagonisti

Maurizio Verini
Pilota



*da Rallymania

Maurizio Verini  è nato a Riolo Terme (Ravenna) un comune dell'entroterra romagnolo, ma ancora piccolissimo si trasferì a Milano con la sua famiglia. Il suo primo contatto con i rally avvenne durante una speciale del 999 Minuti che transitava nei pressi del Lago Maggiore dove Maurizio possedeva un'albergo. Rimase affascinato dal passaggio dei concorrenti e fu subito amore per questo sport. Ha iniziato la sua carriera come pilota privato nel 1968, approda nella squadra ufficiale Rally Fiat nel 1972 e in coppia con Gino Maccaluso nello stesso anno vince la Mitropa Cup Junior. Nel 1973 si classificherà secondo assoluto in coppia con Francesco Rossetti nel Campionato Italiano Rally alle spalle del vincitore Ballestrieri, campionato che riuscirà poi a vincere nel 1974 sempre su Fiat Abarth 124 Spyder. Nel 1975 sempre con una 124 Spyder si aggiudicherà il Campionato Europeo. Negli anni successivi parteciperà al Mondiale Rally in coppia con Ninni Russo prima con la 124 Spyder e poi con la Fiat 131 Abarth, riuscirà ad arrivare addirittura quattro volte secondo al Rally di Sanremo, ed una di queste per giochi di squadra a favore di Andruet, altrimenti avvrebbe potuto essere la sua prima vittoria in un rally mondiale. Lasciò la Squadra Fiat-Lancia nel 1978 per passare alla Opel e nel '79 ebbe un ruolo importante nello sviluppo dell'Ascona 2.0 Gruppo2. Nell'anno successivo passerà poi all'Alfa Romeo con un programma europeo con l'Alfetta GTV Turbodelta, anno tribolato con più dispiaceri che soddisfazioni che porterà il gruppo Alfa a lasciare le corse e Verini senza macchina. Negli anni a venire Maurizio parteciperà a qualche gara come privato riuscendo anche a vincere un Valli Piacentine con un'Ascona 400 di Noberasco. Qualche anno dopo diventerà direttore sportivo della squadra Citroen Italia, però si rivedrà come pilota al Conca d'Oro dove porterà al debutto vincente la Visa 4x4, dopo pochi anni di discrete soddisfazioni e in seguito alla delusione seguita alla terminata carriera agonistica della BX 4x4 Turbo, la Citroen Italia abbandonerà il programma corse e terminerà così il suo incarico di Ds. Negli anni a venire lo ritroveremo alla partenza di alcune gare come gentleman driver, del resto chi ha le gare nel sangue fa fatica a lasciarle.
In mezzo a tutto questo, Maurizio avrà anche l'occasione per partecipare alla settima edizione del Colline di Romagna nel 1977 aggiudicandosi il rally in coppia con Scabini su Fiat 131 Abarth nonostante le noie al cambio che lo perseguitano durante la seconda parte della gara.

Maurizio e il Colline...  
Maurizio partecipa al Colline di Romagna 1977 in coppia con Scabini, partiranno con la loro Fiat 131 Abarth Parmalat  del Jolly Club con il N°1 sulle fiancate, vinceranno nonostante alcuni problemi in 2h03'42".
Tornerà nel 1979 questa volta in coppia con "Rudy" sulla Opel Ascona della Conrero Corse, si classificheranno al 5° posto della generale, in 2h29'56".


Proprio a proposito della sua partecipazione all'edizione del Colline del 1977 e in particolare al problema al cambio che lo ha afflitto durante la gara, Maurizio ci ha inviato un gustoso aneddoto che lo vede protagonista insieme a Daniele Audetto, Direttore Sportivo Fiat.


Grazie Maurizio.


Verini..... la quarta marcia e Audetto

"Sono particolarmente legato al Colline di Romagna, rally che girava e gira ancora oggi, per le strade intorno al paese in cui sono nato, nel lontano 19…., Riolo Terme.
Ho avuto poche occasioni per partecipare, ma nel 1977 sono anche riuscito a vincere, con la 131 Abarth.
Sembro un tipo calmo, ma quando mi scatta l’embolo non riesco più a controllarmi e questo mi ha certamente procurato qualche problema. In gara poi, la tensione che si accumulava accentuava questo lato del mio carattere e mi ricordo di un episodio successo proprio al Colline, episodio che a distanza di anni mi fa sorridere ma che mi ricorda di quanto fossi “fesso”.
Ero al comando del rally e durante la prima tappa ed a un certo punto il differenziale comincia a fare rumore.
Arrivo all’assistenza di Castrocaro, che era stata messa all’interno del parcheggio del nostro hotel, parliamo con Daniele Audetto, nostro direttore sportivo, del fatto di non avere questo ricambio a disposizione e rimango d’accordo che lo avrebbero tolto dal mio muletto e me lo avrebbero sostituito durante il successivo passaggio.
Ritorno all’assistenza e mi dicono che il differenziale non lo avevano tolto e che avrei dovuto proseguire in queste condizioni sperando che tenesse fino al termine.
Forse bisogna avere provato cosa si prova e si pensa quando, in testa ad un rally, si va avanti sperando solo che la macchina non si rompa. Forse bisogna anche avere provato cosa significa arrivare secondo in un rally valido per il Mondiale, solo perché, sostituendo il differenziale per precauzione, solo perché faceva rumore, ho pagato un minuto di ritardo al C.O. perdendo la prima posizione.
Io tutto questo l’avevo già provato, per cui mi scatta quel briciolo di follia e senza neanche dare il tempo ad Audetto di spiegarmi il perché non lo avessero tolto dal muletto per montarmelo sulla macchina da gara ( il differenziale era diverso rispetto a quello di gara e non poteva essere montato) scendo come una furia e afferrata una sedia dal giardino dell’hotel comincio a inseguire il povero Audetto che scappava , zoppicando per un problema congenito alla sua gamba.
Ora tutto è bene quel che finisce bene (ho vinto il rally e sono rimasto amico di Audetto) ma questo episodio mi rimarrà sempre presente per ricordarmi i lati sbagliati del mio carattere.
Viva il Colline, viva le tagliatelle, il lambrusco e la ciambella, queste sono le cose belle della vita."

                                                                                                                                                     Maurizio




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