6° Rally Colline di Romagna - 1976 - Rally Colline di Romagna 1971-1985

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6° Rally Colline di Romagna - 1976

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Sabato 20 - Domenica 21 marzo 1976 - Torna il rally in primavera. Adartico Vudafieri torna nel gradino più alto sul podio del Colline di Romagna. Il rally, ancora nazionale a coefficiente 3 per la prima volta si insedia a Castrocaro Terme, è una sede alla quale si affezionerà. "Mattatore TRN", così Autosprint definisce Vudafieri. Lasciata la Porsche per la vettura del momento, la Stratos, il pilota di Castelfranco Veneto dimostra ancora una volta di essere all'altezza della situazione. Zordan, Pasetti, Ceccato, Casarotto, Zandonà, Bertolo, Bauce, sono gli altri protagonisti del rally della Scuderia Arcangeli, disputatosi in una cornice polare (sorgono addirittura polemiche relative al presunto impiego di gomme chiodate da parte dei big della classifica). Spariscono purtroppo dalle zone alte i piloto forlivesi. Il "Carlino" evidenzia come quattro dei primi classificati appartengono alla Scuderia Palladio di Vicenza, i veneti improvvisano più che mai.
                        
*notizie tratte dall'opuscolo di presentazione della tredicesima edizione del rally

Percorso

Sabato 20 e domenica 21 marzo 1976, la Scuderia Arcangeli di Forlì con il patrocinio delle Terme di Castrocaro organizza il  6° TROFEO DELLE COLLINE DI ROMAGNA che per questa occasione si corre gli ultimi giorni dell'inverno..... e si noterà anche durante la gara.  La competizione, come si può vedere tra le altre cose dal REGOLAMENTO, valevole per il Trofeo dei Rallies Nazionali, per il Campionato Triveneto, per il Campionato Romagnolo Rallies, per il Trofeo Simca Kleber, e anche per il 1° Trofeo Terme di Castrocaro e 3° Trofeo Norberto Canonici. Iniziando da questa sesta edizione, il Rally Colline di Romagna, cambiava luogo di partenza e arrivo che anche per le edizioni a divenire diventa Castrocaro Terme.  Come si può vedere dal RADAR  e dalla CARTINA il percorso si snodava attraversando le località collinari dell'entroterra forlivese, nelle vallate del Tramazzo-Marzeno, del Rabbi,

e del Montone. Gli organizzatori hanno dovuto lottare con le avverse condizioni atmosferiche fino all'ultimo momento per poter dare un volto definitivo al tracciato. Venivano cambiate: la prima prova che, come si può vedere da questa circolare, doveva essere la Tredozio - Santa Maria in Castello, diventava la Tredozio - Monte Busca, la terza prova, come documenta questa ulteriore circolare inviata a ridosso della gara, doveva essere la San Ruffillo - Santa Marina in Particeto e a causa di una frana lungo il tracciato diventava la Rocca S. Casciano - Monte Colombo.  Come si può vedere, nella tabella delle DISTANZE - TEMPI distribuita rimarranno segnate le prime due. La competizione si svolgeva su un percorso con tre prove speciali da ripetersi due volte.  Si iniziava con la partenza della prima vettura alle ore 21,00 di sabato dal Viale antistante l'ingresso delle Terme per arrivare poi alle seguenti prove speciali:   P.S. A-D  TREDOZIO - MONTEBUSCA  di km 7,150 su asfalto con tempo imposto di 9'00",  P.S. B-E  VALBURA di km 8,700 su terreno sterrato, tempo imposto 10'30",  P.S. C-F  ROCCA S. CASCIANO - MONTE COLOMBO di km 9,000 su asflato, tempo imposto 10'48", (questi ultimi dati sono da verificare)


Cronaca


Alla competizione erano iscritte 157 vetture, verificate 129, partite 129, nel corso della gara si sono ritirati 33 equipaggi, arrivati e classificati 96, questi i dati riportati dai documenti ufficiali di allora, qui potete vedere l'ELENCO ISCRITTI

VUDAFIERI FA IL BIS AL COLLINE


Castrocaro - Adartico Vudafieri nella prima gara della stagione del Trofeo Rally Nazionale si presenta alla partenza con il numero 1 che gli spetta di diritto avendo vinto la scorsa edizione, sulle fiancate della sua nuova auto, la Lancia Stratos della Scuderia Grifone preparata in modo magistrale e puntiglioso da Michelotto. Abbiamo detto che era la prima gara che "Vuda" faceva con la Stratos e i suoi dubbi si rivolgevano tutti sulla prova su terra, terreno sul quale non aveva ancora avuto modo di guidarla. Il Rally tra l'altro si presentava difficile e insidioso per i concorrenti che dovevano gareggiare su un fondo continuamente ghiacciato a causa del freddo pungente e con queste condizioni era molto facile sbagliare anche ad una andatura non propriamente veloce, logicamente i più sfavoriti erano i principianti. Proprio le cattive condizioni metereologiche alla vigilia della gara con copiose precipitazioni di acqua e neve avevano messo a dura prova la volontà e la competenza della Scuderia Arcangeli costretta a cambiare percorso più volte sempre appoggiata nelle sue scelte dall'Autorità Prefettizia per i permessi del caso.



Si partiva alle ore 21,00 da Castrocaro per arrivare in trasferimento alla:  Prima prova:  P.S. A  TREDOZIO   Vudafieri-Bonaga (Lancia Stratos) 10'01",   Zordan-Dalla Benetta (Porsche Carrera) 10'24",   Casarotto-Serafini (Lancia Beta) 10'28",   Zandonà-Molan (Opel Ascona) 10'30",   Billia-Schenone (Lancia Stratos) 10'35".  Prima prova speciale su asfalto in salita con il fondo completamente ghiacciato, miglior tempo di Vudafieri che dimostra di aver preso confidenza con la Stratos da subito lasciando dietro Zordan di 23" e Casarotto di 27", finiscono staccati ma per motivi diversi: Sansone al primo approccio con la sua Stratos strettamente di serie e Bompani per un testa-coda.  Seconda prova:  P.S. B  VALBURA   Vudafieri-Bonaga 11'46",   Zordan-Dalla Benetta 11'56",   Casarotto-Serafini 12'02",   Polese-Gabriel (Lancia Stratos) 12'05",   Bauce-Calore (Opel Ascona) 12'09".  Seconda prova su sterrato con il primo passaggio sulla Valbura, fotocopia della prima speciale per quello che riguarda i primi tre posti, con "Vuda" che riesce a staccare ancora Zordan di altri 10" e fugare così tutti i dubbi sulla sua capacità di guidare la Stratos anche su sterrato, finisce la gara Billia che distrugge la sua Stratos in una uscita di strada.  Terza prova:  P.S. C  MONTE COLOMBO   Vudafieri-Bonaga 9'41",   Cesari-Rollini (Fiat Abarth 124) 9'49",   Pasetti-Sozzella (Fiat Abarth 124) 9'52",   Zordan-Dalla Benetta 9'57",   Casarotto-Serafini 9'58".  Terza prova e terzo successo parziale della Stratos di Vudafieri seguito questa volta dalle Fiat Abarth 124 di Cesari, in procinto di passare anche lui sulla Stratos, e Pasetti.  



Quarta prova:  P.S. A1  TREDOZIO   Polese-Gabriel 10'41",   Vudafieri-Bonaga 10'55" - Zandonà-Molan 10'55",   Pasetti-Sozzella 10'58",   Zordan-Dalla Benetta 11'02".  Secondo passaggio sulla Tredozio, cambia il nome del vincitore parziale che sarà questa volta Polese con la sua Stratos preparata da Facetti, Vudafieri, che ha avuto la richiesta dal suo Direttore Sportivo Tabaton di "alzare il piede" si accontenta del secondo posto in coabitazione con Zandonà.  Quinta prova:  P.S. B1  VALBURA   Polese-Gabriel 12'23",   Zordan-Dalla Benetta 12'24", Ceccato-Zonta (Fiat Abarth 124) 12'34",   Bauce-Calore 12'35" - Dasara-Cervelli (Fiat Abarth 124) 12'35".  Al secondo passaggio sulla Valbura si ripete Polese che stà mettendo in pratica il suo forcing nei confronti del capoclassifica Vudafieri che non figura nei primi cinque, secondo posto per Zordan che abbiamo sempre visto nei primi cinque dimostrando così di essere veloce e costante nel rendimento.  Sesta prova:  P.S. C1 MONTE COLOMBO   Zordan-Dalla Benetta 10'06",   Pasetti-Sassella 10'08",   Ceccato-Zonta 10'14",   Vudafieri-Bonaga 10'24" - Casarotto-Serafini 10'24" - Dus-Giannelli (Opel Ascona) 10'24". Zordan si piazza al primo posto della speciale firmando così un'ottima gara, si rivedono ai primi posti le 124 di Pasetti e Ceccato, Vudafieri termina in quarta posizione mentre l'antagonista Polese che lo aveva insidiato in questo secondo giro termina la sua gara a quasi fine speciale per un'uscita di strada.



Termina così l'ultima edizione invernale del Colline di Romagna, d'ora in poi si correrà sempre d'estate, con una nota di merito per gli organizzatori (potete vedere qui uno stralcio del comunicato CSAI) che oltre al fatto di aver dovuto cambiare percorso all'ultimo momento, hanno anche dovuto far fronte ad episodi successi durante la competizione riuscendo comunque a portare a termine la gara in modo impeccabile. Un plauso anche ai concorrenti che hanno dovuto affrontare un percorso insidioso e al numeroso pubblico che nonostante il freddo ha seguito in modo appassionato le evoluzioni dei piloti.  La CLASSIFICA FINALE consegna il "bis" a Vudafieri che aveva vinto anche la quinta edizione, secondo Zordan veloce e costante, terzo Ceccato con la sua Fiat Abarth 124........ potete vedere la classifica completa qui.

                                                                                                          
* spunti di cronaca tratti da "Autosprint" e dalla memoria di chi scrive


 
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