7° Rally Colline di Romagna - 1977 - Rally Colline di Romagna 1971-1985

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7° Rally Colline di Romagna - 1977

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Sabato 6 agosto - Domenica 7 agosto 1977 - Maurizio Verini con una gara da manuale guida al trionfo la Fiat 131 Abarth. E' lotta dei nervi e dei ritiri, aprono la serie Altoè e Dalla Pozza, bloccati mentre facevano registrare un dominio assoluto. Poi tocca a Verini giocare di cesello contro un cambio che fa le bizze ed un Carello scatenato. La lotta lascia tutti con il fiato sospeso malgrado il gran caldo di questo inizio d'agosto, ma Verini, sulle strade di casa ha una marcia in più e può far quindi a meno della quarta, ormai inutilizzabile. La classifica vede al terzo posto un battagliero Vudafieri, al quarto Pittoni, al quinto Zordan. Tutti hanno elogi incondizionati per il tracciato, la "terra" della Romagna entra nel novero dei grandi appuntamenti internazionali. Battesimo con il Colline di Romagna per il Trofeo A112. Fusaro regola la muta delle vetturette scatenate, qualcuno lo definisce già l'anti Bettega.

                                           *notizie tratte dall'opuscolo di presentazione della tredicesima edizione del rally

Percorso

Sabato 6 e domenica 7 agosto 1977, la Scuderia Arcangeli di Forlì organizza il  7° TROFEO DELLE COLLINE DI ROMAGNA, che, lasciate le strade ghiacciate della passata edizione, da quest'anno in poi si svolgerà sempre in estate.  La competizione, come si può vedere tra le altre cose dal   REGOLAMENTO, valevole per il Trofeo dei Rallies Nazionali, per il Campionato Autobianchi Abarth A112 HP, per il Campionato Triveneto, per il Campionato Emiliano Romagnolo Rallies, per il Trofeo Simca Kleber, e anche per il 2° Trofeo Terme di Castrocaro e per il 4° Trofeo Norberto Canonici. Il Rally Colline di Romagna, come la scorsa edizione partiva e arrivava a Castrocaro Terme dopo aver percorso 573,500 chilometri.  Come si può vedere dal   RADAR  e dalla CARTINA il percorso si snodava attraversando le località collinari dell'entroterra forlivese, nelle vallate del Tramazzo-Marzeno, del Rabbi

del Montone e del Bidente.   Come si può vedere dalla tabella delle distanze - tempi, la competizione era divisa in due settori con prove speciali da ripetersi due volte. Il primo settore con partenza della prima vettura alle ore 17,01 di sabato 6 agosto  comprendeva tre prove speciali tutte su sterrato:   P.S. A-D  MONTE VESCOVO di km 6,250 con tempo imposto di 3'40",   P.S. B-E  MONTE MERCURIO di km 18,450 tempo imposto 10'10",   P.S. C-F  SAN MARTINO IN AVELLO di km 16,600 tempo imposto 9'00".  Anche il secondo settore comprendeva tre prove speciali sempre su sterrato da ripetersi due volte,   P.S. G-L  FANTELLA  di km 11,500 tempo imposto 6'30",   P.S. H-M  SANTA MARIA IN CASTELLO  di km 9,00 tempo imposto 4'30",   P.S. I-N  MONSIGNANO  di km 12,950 tempo imposto 6'30". Da ricordare che il Trofeo A112 HP si correva solamente nel primo settore sulle relative tre speciali da ripetersi.



Cronaca


Erano iscritte al rally 104 vetture, verificate 88, mentre iscritte al Trofeo A 112 HP erano 24 delle quali verificate 18, partite in totale 106. Nel corso della gara si sono ritirati 47 equipaggi, arrivati e classificati 59,  questi i dati riportati dai documenti ufficiali di allora,   qui  potete vedere il   VERBALE DELLA CHIUSURA DELLE VERIFICHE ANTE E POST GARA,   qui  invece il   VERBALE DEI COMMISSARI TECNICI,   qui  invece l' ELENCO UFFICIALE DEI PARTENTI

VERINI E IL 131 PRIMI AL COLLINE
ANCHE SENZA QUARTA MARCIA

Castrocaro - I portacolori del Jolly Club Verini-Scabini su Fiat Abarth 131 iscrivono il loro nome nell'albo d'oro della competizione, quest'anno passato Internazionale,  alla fine di una gara tribolata nella seconda parte a causa di problemi al cambio, in specifico le grane arrivavano dalla quarta marcia, che si è poi scoperto essere dovuti al fatto che due denti dell'albero primario erano saltati. (Proprio a proposito dei problemi avuti con il cambio in quella edizione, Verini ci ha inviato un simpatico aneddoto che ci chiarisce alcune cose, potete vederlo nella pagina dei "protagonisti" a lui dedicata).  Una volta tolti questi per scongiurare che andassero in giro a fare più danni,  il pilota ha dovuto fare le ultime tre prove senza usare la marcia incriminata, e proprio nel corso delle ultime prove ha dovuto respingere l'attacco di Carello-Perissinot su Lancia Stratos. Questa edizione del Colline di Romagna su un bellissimo percorso tutto su sterrato, per meglio dire, su vari tipi di sterrato, è anche stata nel primo settore tra le più difficili e problematiche per la resistenza delle vetture e il numero di ritiri che si sono avuti in questo settore piuttosto che nel secondo con le vetture ancora più affaticate  lo conferma.



La gara è cominciata sabato 6 agosto alle 17,01 con la partenza da Castrocaro del primo concorrente sotto un sole cocente che aveva riscaldato ben bene le vetture ferme da ore nel parco partenza. Dopo un breve trasferimento si iniziava con la:   Prima prova:  P.S. A  MONTE VESCOVO. Speciale corta con una stretta sede stradale e fondo sconnesso, miglior tempo per un sorprendente, mica tanto poi perchè già si conoscevano le sue qualità su sterrato, Altoè in coppia con Fornari su Lancia Stratos preparata da Michelotto, ottima performance anche per Dalla Pozza-Scalpo su Porsche Carrera che pur perdendo una ruota in speciale firmano il terzo tempo.   Seconda prova:  P.S. B  MONTE MERCURIO. Si ripete Altoè sempre veloce tra sassi e buche, con Vudafieri (Lancia Stratos)  e ancora Dalla Pozza rispettivamente secondo e terzo.   Terza prova:  P.S. C  SAN MARTINO IN AVELLO.

Dopo gli acuti iniziali, in questa prova speciale Altoè subirà la rottura della seconda marcia e avrà qualche problema in più da qui in avanti in un rally che lo vede dominatore, si deve invece ritirare definitivamente Dalla Pozza.   Quarta prova:  P.S. D  MONTE VESCOVO.    Quinta prova:  P.S. E  MONTE MERCURIO. Speciale con problemi per Zordan (Porsche Carrera) che nel corso del suo attacco perde due minuti per un problema costringendolo ad un vero e proprio forcing per risalire la classifica.   Sesta prova:  P.S. F  SAN MARTINO IN AVELLO. Porta male il secondo passaggio in questa speciale ad Altoè che dovrà definitivamente arrendersi a causa di ulteriori problemi al cambio. Dopo questa speciale si ritirerà anche Ballestrieri.  Iniziano i due passaggi sulle tre prove del secondo settore:   Settima prova:  P.S. G  FANTELLA,    Ottava prova:  P.S. H  SANTA MARIA IN CASTELLO,    Nona prova:  P.S. I  MONSIGNANO,    Decima prova:  P.S. L  FANTELLA,    Undicesima prova:  P.S. M  SANTA MARIA IN CASTELLO,    Dodicesima prova: P.S. N  MONSIGNANO. Da fine primo settore e in questo secondo salgono alla ribalta Verini, Carello e Vudafieri e nonostante i problemi descritti all'inizio e un po' di apprensione, Verini riuscirà a fare suo il Rally davanti a Carello che era finalmente riuscito ad avere un'assetto decente per la sua Stratos e ad un Vudafieri che prima aveva problemi ai freni, nel secondo passaggio della prova di Fantella uscirà di strada e perderà tempo proprio per questo motivo, e poi accusava una ulteriore uscita anche nella speciale di Santa Maria in Castello che gli faceva pensare bene di accontentarsi del terzo posto finale.



Potete vedere   qui  la CLASSIFICA FINALE UFFICIALE,  e   qui  la   CLASSIFICA PER CLASSI.


Come detto in questa edizione del Colline si gareggiava anche per il Trofeo Autobianchi Abarth 70 HP. Si mettevano in evidenza Fusaro- Trevisan, che risulteranno essere i vincitori per la terza volta stagionale, Mirri-Gatti e Comelli poi costretti al ritiro lasciando la posizione d'onore sul podio a Maikol"-Salvatori.  Potete vedere   qui  la CLASSIFICA FINALE  completa.

A fine gara la conclusione era questa: altra dimostrazione di grande professionalità e abilità da parte della Scuderia Arcangeli nell'organizzare una gara con degli sterrati belli e vari, in parte veloci e in parte guidati ma sempre molto validi che hanno messo in evidenza i migliori binomi equipaggio-macchina. La validità dell'organizzazione è stata rimarcata dai componenti CSAI presenti, come si può vedere anche dal VERBALE DEI COMMISSARI SPORTIVI e dalla RELAZIONE DEL DIRETTORE DI CORSA.

                                                                                                         *spunti di cronaca tratti da "Autosprint" e dalla memoria di chi scrive

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