Rally Colline di Romagna - Polato Flaviano - Rally Colline di Romagna 1971-1985

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Rally Colline di Romagna - Polato Flaviano

I protagonisti

Flaviano Polato
Pilota



 Flaviano Polato  è nato a Solesino, Padova.

Inizia a correre nel 1971 con una R8 Gordini e… non ha ancora terminato.
Ad oggi ha partecipato a più di 500 gare in varie discipline automobilistiche, dai rally alla pista ai raid e alla regolarità.
Ha guidato svariate vetture: Porsche, Stratos, Ferrari, Ford  Escort di vari e rari modelli,  Opel Ascona, Mini Morris, A112 Abarth, Maggiolino VW, i maggiori modelli  Fiat: 127, Ritmo, 131 Abarth, 124 Abarth. Con la Fiat X1/9 ha vinto il gruppo  al San Remo 1983, Ha trionfato nella sua carriera di privato in  6 rally assoluti. Ha partecipato a gare in Africa,  a 3 Rally di Montecarlo e 25 ( venticinque!!!!! ) Rally del Piancavallo.
Ma Flaviano è conosciuto in particolare per le sue partecipazioni con la piccola Fiat 126. Si presenta per la prima volta al Rally dell’Elba 1980, dove conclude la gara ultimo ma viene squalificato perché la sua auto era alimentata ad alcool. Successivamente proprio a causa di questa squalifica, verrà concesso anche alle auto a carburanti alternativi di gareggiare nelle gare CSAI.

Ha posseduto e… consumato 9 scocche di Fiat 126, partecipando complessivamente a circa 300 manifestazioni con queste vetture.
Per lui gli anticipi per fare l’assistenza all’autovettura  praticamente non esistevano. Sempre flat out dal palco partenza al palco d’arrivo. Era la dannazione dei cronometristi, perché, per regolamento, il fuori tempo massimo scadeva solo 15 minuti dopo l’ultimo concorrente, e non era difficile che Polato transitasse molti minuti dopo l’ultimo. Per questo cronometristi e commissari dovevano aspettarlo mantenendo in ordine la PS. Era molto faticoso, vista la quantità di pubblico che seguiva le gare in quegli anni.
Ma era anche il paladino del pubblico che sovente lo aspettava per incitare il suo 126 sponsorizzato anche da un’agenzia di pompe funebri.
Attualmente è
titolare di alcune autoscuole.
                                                                                                                                                                           
* inviato da Flaviano







Flaviano e il Colline .....


  Flaviano inizia le sue partecipazioni al Colline di Romagna nel 1980,  N° 151  POLATO-GOTTARDO con la fida Fiat 126 della Scuderia 4 Rombi S.V.A.B., purtroppo non vedranno il traguardo si ritireranno nella sesta prova speciale, la A1 EXPANSION Casale.  
1981 seconda partecipazione sempre in coppia con GOTTARDO, partiranno con il N° 130 sempre su Fiat 126 A  della 4 Rombi S.V.A.B., arriveranno al traguardo al 56° posto in 4h58'33"
1982 terza partecipazione, questa volta in coppia con BACCO, avranno il N°113 sulle portiere della loro Fiat 126 della  4 Rombi S.V.A.B., termineranno la loro gara al 44° posto in 5h 49' 19".


A proposito di queste partecipazioni Flaviano ci ha inviato alcuni aneddoti che potete vedere qui sotto
                                                                                                                                                                                                                                       
                                                                                                                                                     
Grazie Flaviano







Questi i ricordi di Flaviano dei suoi ”Colline di Romagna”


 “ Nel 1980 partecipai al Colline di Romagna con un 126 un po’ … speciale. Stavamo collaudando un motore ad alcool sovralimentato da compressore volumetrico che logicamente non era in regola. Passavamo in verifica e successivamente montavamo il compressore. Arrivando sempre ultimi non infastidivamo nessuno e perciò contavamo sul fatto che nessuno, a fine gara, ci mandasse in verifica per via dell’alcool.  La 126 aveva grossi problemi di riscaldamento e per questo spesso dovevamo rallentare l’andatura per lasciarlo raffreddare.  
Allo start di una P.S. arrivò Gabriele Cadringher che era il commissario tecnico della gara e ci chiese di aprire il vano motore. Fortunatamente noi lo avevamo chiuso con un lucchetto, e gli rispondemmo che avevamo dimenticato le chiavi al parco assistenza di Faenza. Così se ne andò molto arrabbiato. Prima del parco assistenza però ci facemmo togliere il compressore.
Sfortunatamente sulla prova di Zattaglia, la 16° delle 22 in programma cappottai 2 volte: la prima volta il salita a 2/3 da inizio prova, e la seconda in discesa, a 3 km dalla fine. Si ruppe qualche tubo e mi bagnai la tuta con l’alcool con cui era alimentata l’autovettura, che malauguratamente prese fuoco. Il problema è che l’alcool brucia senza fumo e la fiamma non si vede, così io iniziai e saltare come un invasato. Una signora che assisteva alla gara seduta su un plaid, capì il problema velocemente e mi avvolse nella coperta, spegnendo le fiamme. Riuscimmo a ripartire, ma avevamo il vetro anteriore completamente sbriciolato. Lo sostituimmo con uno di una Prinz, ma era più largo di 10 cm e più alto di 5 . Non era proprio il suo……. .
Così al riordino successivo i commissari non ci consegnarono la nuova tabella di marcia, e lì finimmo la gara.


Nel 1981 mi ripresentai ancora con la Fiat 126. La gara era strutturata in una tappa unica, e consisteva in 6 prove da ripetere due volte, e 5 prove da ripetere 2 volte. All’inizio del 2° giro di 5 prove, a causa degli spettatori che rientravano a piedi sulla Ps, il commissario mi fece partire con quasi 30’ di ritardo sulla tabella di marcia, nonostante io avessi timbrato in orario. Era notte inoltrata, e da li in avanti, tutte le volte che mi presentavo ai C.O. trovavo tutti addormentati, cronometristi, commissari, ecc,ecc,ecc.
Finalmente arrivai al riordino, ma le comunicazioni allora erano molto difficili, così anche lìil commissario che doveva consegnarmi  la nuova tabella di marcia era sparito. Fortunatamente trovai Onofrio Colabella, che aiutava Carla Colabella a dirigere la gara, il quale mi firmò un foglio di carta e con quel … lasciapassare  mi fece ripartire dal riordino…….. fantasma. Ad un certo punto negli specchietti retrovisori vedo dei lampeggianti e mi accorgo di essere inseguito da un GTV dei Carabinieri che, paletta alla mano, mi obbligano a fermarmi !!!!.  Mi stavano solo portando una nuova tabella di marcia.

Non avevo però annullato tutto il ritardo, così continuavo a partire molti minuti dopo l’ultimo concorrente, e questo era pericoloso in termini di sicurezza.
Ad un C.O. vengo avvisato che Carla Colabella, ( direttore di gara) voleva parlare con me via radio ( era l’unico modo possibile). Mi reco dal radioamatore per parlare con il direttore di gara che mi chiedeva di ritirarmi. Ma io non ero fuori tempo massimo quando c’era stato il problema iniziale, e non volevo assolutamente ritirarmi anche perché ero in lizza per il campionato Triveneto.  
Finì che sulle ultime 4 P.S. prima di transitare, gli organizzatori  fecero partire prima di me un’auto della Polizia o Carabinieri per liberare la strada !!!! Scortato come il Papa!  
Ma non era finita. A pochi chilometri dall’arrivo a Castrocaro finì il carburante e ci fermammo da un contadino, che ci diede della benzina agricola (immaginate come andava un 126con motore ad alcool alimentato a benzina agricola)  e ci riempì di frutta. Riuscimmo ad arrivare a Castrocaro che non c’era nemmeno più il palco.  Ci convocarono in direzione gara per sapere cosa era successo. In ogni caso non eravamo fuori tempo massimo e non poterono ne escluderci ne sanzionarci.
Così venimmo premiati sugli scalini della direzione gara.”


                                                                                                                                                                        
Flaviano




*alcune foto che vi presentiamo qui sotto ci sono state gentilmente inviate da Flaviano.
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